Donna Moderna

Le 10 migliori ricette di “Alimenti che contengono lattosio

  • Budino cacao e cannella senza lattosio

    Budino cacao e cannella senza lattosio

    Il budino cacao e cannella senza lattosio è un dolce al cucchiaio molto goloso! Perfetto da preparare nel periodo invernale è adatto a tutti!Per preparare il budino cacao e cannella senza lattosio iniziate a versare lo zucchero in una ciotola 1. Poi trasferiteli su un vassoio e coprite il tutto con della pellicola trasparente per alimenti, senza appoggiarla a contatto con il budino. Riponete in frigorifero per circa 3 ore o fino a quando non si saranno addensati perfettamente; poi riprendete sformate e servite il budino cacao e cannella senza lattosio spolverizzandoli con un pò di cannella 15.
  • Come pulire e cucinare cozze e vongole

    Come pulire e cucinare cozze e vongole

    Sono alimenti ipocalorici che richiedono però qualche accortezza in fase di acquisto e pulizia. Contengono diversi sali minerali come il potassio, sodio, fosforo e zinco che hanno proprietà stimolanti e digestive. Contengono sodio, una buona dose potassio, calcio, ferro, magnesio, vitamina A, B6 e C. Sia le cozze che le vongole hanno un notevole contenuto di colesterolo, che li rende alimenti sconsigliati per i soggetti affetti da ipercolesterolemia. Entrambi gli alimenti sono molto apprezzati e usati in molte ricette.
  • Pulire e cucinare le cime di rapa o friarielli

    Pulire e cucinare le cime di rapa o friarielli

    Contengono inoltre il 2,9% di fibra e il 2% di carboidrati, ottime quantità di calcio, fosforo e ferro oltre che la vitamina A, C e un alto contenuto di polifenoli, antiossidanti naturali. Seleziona e monda il fiore a circa 5-6 cm di distanza dall’attaccatura al fusto vicino alle foglioline tenere che contengono la cima. Il loro gusto, inconfondibilmente amarognolo e pungente, lega perfettamente con molti alimenti, rendendo le cime di rapa un alimento versatile in cucina. Le cime di rapa già cotte, puoi conservarle in frigo in un contenitore per alimenti, chiuso, per 2 giorni. Scolale e lasciale raffreddare bene prima di mettere le verdure in un sacchetto per alimenti adatto e conservarla in freezer.
  • Come fare il pane senza glutine

    Come fare il pane senza glutine

    Gli alimenti privi di glutine sono usati anche nella prima infanzia, durante il periodo di svezzamento. Con le farine derivate da questi alimenti si possono preparare anche pane, pasta e dolci. Attenzione anche ai succhi di frutta: alcuni contengono piccole quantità di farina come addensante: sempre meglio, quindi, preparare in casa frullati e spremute. Per quanto riguardo il cibo, è meglio usare solo materie prime fresche e mai conservate perché spesso i prodotti industriali contengono glutine"nascosto" negli addensanti e negli emulsionanti.
  • Come cucinare i ceci

    Come cucinare i ceci

    Sono legumi adatti ai celiaci perché non contengono glutine, e fondamentali per chi pratica un’alimentazione vegetariana o vegana perché sono fonte di proteine. L‘accoppiamento dei ceci con le carni, anche se gustoso, diventa “aggiuntivo”, poiché le carni contengono già le proteine necessarie al nostro organismo. I ceci lessati, se non consumati subito, possono essere conservati in frigo solo se chiusi in un contenitore adatto, in vetro o in plastica per alimenti, per 4-5 giorni. In freezer, se congelati prima su un vassoio e poi raccolti in un sacchetto adatto per gli alimenti, possono essere conservati e consumati poi entro 2 mesi dalla data di preparazione.
  • Come cucinare gli spinaci

    Come cucinare gli spinaci

    Quello che tutti sanno degli spinaci è che contengono molto ferro. Infatti, gli spinaci contengono tante vitamine, tanti minerali e tanta clorofilla. Gli spinaci però contengono anche l'acido ossalico, che rende queste componenti - soprattutto il ferro e il calcio - poco assimilabili dall'organismo e quindi sconsigliati a chi soffre di calcoli renali o a chi ha bisogno di un forte apporto di calcio. Trascorso questo tempo, riporre gli spinaci nelle buste per alimenti, avendo cura di far uscire quanta più aria possibile.
  • Come cucinare le melanzane

    Come cucinare le melanzane

    Le melanzane oltre a essere un alimento buono e gustoso, hanno tante buone qualità nutrizionali: contengono un’alta percentuale di acqua, hanno quindi proprietà depurative e diuretiche. Le melanzane contengono inoltre alcune sostanze amare, presenti anche nelle foglie dei carciofi che contribuiscono a stimolare la produzione di bile e, insieme alla fibra contribuiscono ad abbassare il tasso di colesterolo cattivo. Non sono molti gli alimenti contenenti nasunina, la melanzana è pertanto la fonte naturale migliore di questa preziosa sostanza.
  • Come cucinare le patate

    Come cucinare le patate

    Contengono inoltre una buona quantità di vitamina C, P, K, B1, B2 e B6 e quelle a pasta rossa contengono anche diverse tipologie di pro-vitamine A. Cotte nell’acqua oppure al vapore l’apporto energetico è di 82 kcal per 100gr, tra il doppio e il quadruplo delle calorie rispetto alle verdure comuni, e il 50% in più dell'energia rispetto ai frutti dolci più calorici, un valore comunque inferiore rispetto ad altri farinacei. In pochissimi minuti, potete preparare una purea perfetta per purè, rotoli farciti, gnocchi, fagottini, torte, ciambelle….a patto che siano avvolte in un foglio di plastica per alimenti bucherellato che consenta la ventilazione e allo stesso tempo trattenga l'umidità.
  • Come cucinare i piselli

    Come cucinare i piselli

    Nell'antichità e soprattutto nel Medioevo è stato uno degli alimenti di base dell'area europea e mediterranea. Al contrario, 100 grammi di piselli freschi crudi contengono solo 52 kcal. I piselli contengono amido, zuccheri tra cui saccarosio e oligosaccaridi.
  • Come cucinare con il curry

    Come cucinare con il curry

    Il curry che abitualmente troviamo sui bancali del supermercato è un’invenzione del XVIII secolo ad opera degli inglesi e degli olandesi che, dopo una vita di commerci sulle coste delle Indie Occidentali, rientrati in patria, avevano portato con sé anche l’abitudine ad alimenti piccanti quali appunto le varietà di turkarri da cui l’origine della parola curry. Esistono anche varianti di curry che contengono ingredienti particolari come la citronella, la noce indiana, il galanga, lo scalogno, zafferano, il limone, etc.: il prik khing, curry di tradizione cino-thailandese, il curry giapponese karē, il curry diabolico di Singapore, il massaman curry o nam phrik kaeng massaman e il curry al limone di Java, il curry africano, dei Caraibi ...
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